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  • L’isola di Rodi, tra mare, castelli e cavalieri

    La grande isola dell’Egeo, Rodi è situata a oriente, vicino alla Turchia e per il suo splendido clima viene chiamata l’isola delle rose. Viene ricordata per l’antichissimo “Colosso di Rodi” oggi crollato che doveva trovarsi all’ingresso del porto ed era considerato una delle sette meraviglie del mondo.

    Rodi è un’isola verde baciata da un mare cristallino, circondata da spiagge mozzafiato di sabbia, ghiaia, rocce, e da incantevoli insenature e piccoli golfi dove si può trovare anche ombra tonificante sotto le chiome degli ulivi e dei tamerici oppure sotto le numerose pergole di vite. Olive, vino, pesce tra cui il polipo ascigato al sole sono i gustosi cibi che appaiono su ogni tavolo, rigorosamente azzurro e sulla riva del mare, un vero paradiso di colori, sapori e profumi.

    La città di Rodi, di origine antichissima, presenta una sovrapposizione di stili e culture, dalla cultura greca e romana, a quella islamica e medioevale. E fu nel periodo medioevale quello che ospitò i Cavalieri Ospitalieri, poi noti come i Cavalieri di Rodi, che la città venne ricostruita con canoni medioevali. Infatti il borgo centrale è circondato da spesse mura, a difesa degli attacchi ottomani. Nell’interno la famosa via dei cavalieri con i palazzi degli adepti suddivisi per nazionalità che culmina con il possente palazzo del Gran Maestro. Oggi il porto di Rodi vede continui arrivi di grandi e prestigiose navi da crociera che sfornano migliaia di affascinati turisti.

    I villaggi di Rodi posti sulle coste sono suggestivi e affascinanti, generalmente si arrampicano su speroni in cima ai quali si trovano le rovine dei maestosi castelli fortezza dei cavalieri. Lindos è uno di questi, è tutto bianco e dominato dall’Acropoli e protetto dalla Rocca alla quale si accede lungo strette e toirtuose stradine magari a dorso di un mite asinello. Lindos è circondata da baie splendide tra cui ricordiamo la baia di San Paolo, un’oasi di verde sul mare.

    Infine, Prassonissi, dalle spiagge incontaminate e solitarie è un isolotto a sud di Rodi legato all’isola grazie ad un sottile istmo di sabbia che viene completamente coperto dall’alta marea. Luogo adorato dai surfisti a causa del vento Meltemi che soffia nei mesi di luglio e agosto.

  • L’isola di Milo, la patria della Venere

    Una splendida isola greca a forma di ferro di cavallo, con coste ripide e scoscese, ma ache basse e sabbiose, con spiagge di sassolini bianchi oppure rossi o gialli. Milo è un’isola delle Cicladi nata dall’esplosione di un vulcano, come Santorini che le sta accanto. E grazie alla sua natura vulcanica presenta rocce di vari colori, dal bianco abbacinante al rosso cupo, dal giallo zolfo al nero ossidiana e le spiagge, a seconda della vicinanza con queste formazioni rocciose, ne assumono i colori che poi si riverberano nelle acque marine, molto limpide e pulite.

    Il porto più riparato e dove arrivano e partono i traghetti più o meno veloci, è Adamas, che si adagia lungo la parte interna del ferro di cavallo con una lunga spiaggia sabbiosa e ombreggiata da antiche piante di tamerici. Ad Adamas sono presenti moltissimi alberghi e case da affittare situati lungo le balze che si inerpicano una sull’altra per culminare con la zona della chiesa dalla splendida cupola azzurra. E bianco e azzurro è il colore dominante con le caratteristiche costruzioni cicladiche tinte a calce candida e dalle porte e finestre azzurre.

    Un paesino sicuramente affascinante è Plaka, inerpicato su uno sperone e culminante con l’antico castello dal quale si possono ammirare splendidi panorami che spaziano sul mare e fanno intravedere le isole più vicine, Santorini, Sifnos e Folegados.
    Una vera rarità sono i sirmata, ricoveri/casette per barche dei pescatori dai portoni e basllatoi variopinti situati sulla riva del mare che, nel periodo di alta marea, lambisce le entrate delle casette. Si trovano nei villaggi di Firopotamos e di Mandrakia, altri due veri e piccoli gioielli dell’isola.

    L’isola di Milos è la patria della famosissima statua delle Venere che, però, non si trova più nel luogo di ritrovamento, vicino al quale sorge un antico teatro greco dall’acustica stupenda.

    Infine ricordiamo le catacombe dove si rifugiarono i primi cristiani. Sono raggiungibili attraverso una lunga e ripida scala, dal paese di Tripiti e sono state scavate in una grotta a 150 metri sul livello del mare circondata da ulivo e tamerici, con una splendida vista sulla spiaggia sottostante.

  • In Crociera tra i ghiacci del Polo Sud

    La M/N Prince Albert II organizza crociere tra i ghiacci che partono da Ushuaia, arrivano fin alla penisola antartica e ritorno. La Moto Nave passa attraverso il turbolento e gelido Drake Passage situato tra la punta meridionale del Sud America a Capo Horn , Cile e il Sud Isole Shetland di Antartide. Collega l’ Oceano Atlantico Il Pacifico.

    Gli ospiti vengono accompagnati da Juan Carlos Restrepo, geologo e naturalista, Rob Suisted, biologo marino e Robin West è esperto diving per una spedizione esaltante ed emozionante.

    Crociera al Polo Sud

    La crociera prevede, infatti, parecchie spedizioni ed escursioni sui ghiacci a visitare stazioni di ricerca scientifica e colonie di pinguini.

    Le escursioni si effettueranno in gommone e ne sono previste due al giorno nonostante il gelo intensissimo e il paesaggio aspro e scabroso.

    La città di partenza, Ushuaia, è la città più australe del mondo, la sua posizione geografica è sull’Isola Grande della Terra del Fuoco situata all’estremità meridionale dell’America del Sud.

    Il paesaggio è montuoso e affascinante, e sovrasta il Canale di Beagle.

  • Le isole Seychelles, snorkeling e relax

    Le isole Seychelles formano una repubblica nell’oceano Indiano e sono costituite da un’arcipelago di infinita bellezza, famoso per le sue ineguagliabili spiagge e per le verdi folte foreste e le calde acque limpidissime.

     

    Le isole Seychelles

    Delle 115 isole dell’arcipelago, le 41 isole ‘vicine’ (Inner Islands) sono le isole centro-oceaniche più antiche del mondo e la Vallee de Mai dove cresce il Coco de mer e l’atollo Aldabra, sono patrimonio mondiale dell’UNESCO. Alcune delle 115 isole sono incorniciate da antichi macigni di granito, altre offrono sabbia fine come talco, acque azzurre e meravigliose possibilità di nuoto, snorkeling e relax.

    Gli spostamenti tra isola e isola delle Seychelles sono facili e le strutture turistiche variano da rustici bungalows a fastosi alberghi a 5 stelle.

    Il clima è sempre caldo, ma senza temperature estreme, infatti la temperatura non scende quasi mai al di sotto di 24°C o sale al di sopra dei 32°C. Da marzo a ottobre soffiano gli alisei di nord-ovest mentre gli alisei di sud-est invece spirano da maggio a settembre, quando i venti spirano tra I 10 e I 20 nodi, ideali per andare a vela.

    La bonaccia regna nei periodi intermedi con condizioni climatiche calde e senza vento quando il nuoto, lo snorkeling e le immersioni sono impareggiabili.

    Da vedere l’isola di Pralen al Berjaia e l’isola di Mahè, la più grande ma anche la più bella. Inoltre si consiglia di visitare assolutamente le cascate di Portgloo dove si può anche fare un bagno tonificante.

    Non va tralasciata la spiaggia dei pescatori a Glacy con la sua bellissima barriera corallina e la spiaggia di Villa La Busè che è una lunga barriera corallina con piscine naturali fra i coralli che si formano durante la bassa marea.

  • Turchia: crociera in caicco a Bodrum e Antalya

    La crociera in caicco consente una meravigliosa vacanza sul mare cristallino e turchese della splendida costa di Bodrum, in turchia che fa intravedere sui fondali marini antiche città sommerse dalle acque, uno spettacolo affascinante e avvincente ricordando Cleopatra.

    Oppure si costeggiano le arroccate tombe rupestri a Fethiye che si ergono sui costoni delle ripide scogliere con i loro occhi ciechi e porte sbarrate. E dove regnano antiche leggende d’amore e di morte.

    La città di Fethiye sorge sull’antica Telmesso e prese il suo nome attuale dall’aviatore turco morto nel 1914, Fethi Bey.

    Bodrum invece fu la mitica Alicarnasso dove ebbe i natali Erodoto e presenta ancora antiche vestigia archeologiche tra cui le rovine del Mausoleo, una delle sette meraviglie del mondo e del teatro ancora in perfetto stato di conservazione.

    Una sosta sulla spiaggia delle tartarughe dove su un litorale di 6 Km nidificano le le tartarughe Caretta caretta, durante i mesi di luglio e agosto. È anche possibile fare una escursione tra le montagne che si ergono alte nell’interno per arrivare a Antalya centro di quella che fu l’antica Licia.

  • Viaggio ad Angkor tra i templi della Cambogia

    Angkor è il sito archeologico più importante della Cambogia e del sud-est asiatico, diamo uno guardo alle meraviglie che ci offre. Angkor Wat (1112-1150 d.C.) è il simbolo dell’impero khmer, si trova nei pressi della città di Siem Reap e venne costruito dal re Suryavarman II.

    La sua costruzione durò circa 40 anni e dovrebbe essere un mausoleo del re. È di forma rettangolare, circondato da un muro e da un fossato.

    All’interno si erge l’immenso tempio e le sue 5 torri che si stagliano nel cielo. È consacrato a Visnù. Le torri hanno la forma del fiore di loto e nel sottosuolo scorrono ampie gallerie.

    È costruito in blocchi di pietra arenaria e venne dimenticato per secoli avvolto dalla giungla.

    Venne scoperto nel 1860 ed ora è uno dei siti più visitati del mondo ed è circondato da una immensa area dove pullilano altri templi e palazzi.

    Angkor Wat pur nelle sue grandi dimensioni è elegante e prezioso, adornato da splendidi bassorilievi di leggere danzatrici mentre le 5 torri rappresentano le cinque vette della montagna, del Monte Meru, la casa degli Dei e centro del mondo.

    Va visitato all’alba quando i raggi rosati del sole lo accarezzano radenti e fanno risaltare le radici degli alberi della giungla che abbracciano le antiche pietre rendendo il sito un tutt’uno con la natura.

  • Oman, l’antica via dell’incenso a Salalah

    L’Oman a Salalah la capitale del Dhofar sull’Oceano indiano baciato dalle dune del deserto. Nel Sud, vicina al misterioso Yemen con i suoi aromi di mirra e di spezie.

    Salalah che si sta sviluppando dal punto di vista turistico con alberghi lussuosi e eventi tra cui il famoso «Salalah Tourism Festival» nei mesi di luglio e agosto con una miriade di spettacoli folkloristici, concerti, e laboratori per bambini come quello spettacolare della Festa degli Aquiloni.

    Salalah la regina dell’incenso che proviene da tutta la zona di Dhofar, una resina aromatica già desiderata nell’antichità dalla regina di Saba e da Alessandro Magno.

    L’incenso di questa regione è il migliore del mondo e stilla dall’albero dell’incenso, la boswellia, che è senza foglie e secerne le stille preziose dal tronco e dai rami.

    Poi la preziosa sostanza attraversava sentieri tra pascoli, pianure e montagne e altipiani dove si può visitare anche la città perduta di Ubar, gli scavi di Taqa e il deserto Rub Al-Khali.

    Poi arriva a a Salalah, dalle spiagge incontaminate e dall’oceano cristallino, veniva immagazzinato sul litorale orientale e da qui partiva per mete lontane e mitiche  tra cui Damasco, Alessandria, Roma e Sumhurum la capitale della Regina di Saba di cui sono ancora visibili le spettacolari rovine.

  • Beirut, la perla del Medio Oriente, bella e flagellata

    Beirut, città antichissima, fu fondata dai fenici intorno al terzo millennio a.C. La chiamarono Berytos e nella sua lunga storia fu assira, egiziana, babilonese, persiana, greca e romana. Ogni popolo le lasciò in eredità un po’ di cultura, ma anche distruzioni e ricostruzioni. La città fu segnata e ferita fino al 636 quando gli arabi la conquistarono. Divenne uno dei centri principali dell’Impero islamico, ma nel sec. 10°fu conquistata dai crociati e incorporata nel regno di Gerusalemme.

    Nei sec. 14° e 15° venne saccheggiata dalle flotte cristiane. Dopo il crollo dell’Impero ottomano (1918), Beirut divenne capitale del nuovo Stato libanese, ma degli anni 1975-90 la città, di fatto spaccata in due, con i quartieri occidentali sotto il controllo musulmano e i quartieri orientali sotto quello cristiano. Nel 1990 la città fu riunificata sotto il controllo dell’esercito il che consentì il rientro della popolazione nella città, ma i danni sono continuati a causa di azioni terroristiche e dall’attacco israeliano alle milizie di Hezbollah del 2006.

    La caratteristica di Beirut è quell’essere crogiuolo di culture e religioni alle quali è attaccata e questa miscela arricchisce la città come si può vedere dalle vestigia architettoniche che ancora sono presenti.

    Ad es la muraglia d’epoca medievale che circondava Beirut in epoca dei crociati e Mamelucchi, la Gran Moschea Al-Omari che era la Chiesa di San Juan del XII secolo, la Cattedrale Greco- Cattolica di Sant’Elia, la Chiesa Maronita di San Giorgio con le cinque colonne che sono i i resti del cammino romano.

    La città, chiamata anche Perla del Medio Oriente merita ancora questo nme per la forza con cui ha saputo risollevarsi ad ogni sventura che l’ha colpita.

  • Tel Aviv, la capitale del divertimento in Israele

    Tel Aviv è una giovane città multiculturale, soleggiata con una lunga costa per correre, nuotare e fare surf. A Tel Aviv regna il divertimento e come dice la rivista americana Forbes: “Gerusalemme prega e Tel Aviv si diverte” che mette in risalto due contrastanti aspetti di Israele, pellegrini e città santa, simboli delle tre religioni monoteistiche da una parte, città moderna e giovane dall’altra.

     

    Tel Aviv, la capitale del divertimento

    La giornata a Tel Aviv inizia con una succulenta colazione che si protrae fino a mezzogiorno, poi shopping tra le bancarelle del Camel Market dove si trova di tutto, dal pesce ai giocattoli, opere d’arte e artigianato.

    Una puntatina al Sabon, un emporio di prodotti per il corpo dove vengono cucinati anche 1000 yam pancakes, le famose frittelle di patate dolci.

    Nel pomeriggio è d’obbligo una scappata a Jaffa, l’antica città ottomana affacciata sul mare che ospita il quartiere degli artisti nelle sue caratteristiche case di pietra con atelier e laboratori.

    Verso sera al tramonto rivive la spiaggia con la sua interminabile teoria di lidi per bagnanti e surfisti, un tuffo e quando i negozi chiudono, inizia la movida.

    Tra gruppi di ragazzi e ragazze immersi nella musica di band israeliane o in balli contemporanei che durano dal tramonto all’alba.

  • Portogallo, a Lisbona, la città dei musei e della movida

    Un soggiorno a Lisbona costa poco, gli hotel sono economici e se si vuole fare un tour per musei la con la Lisboa Card si entra gratis e si circola liberamente sui mezzi pubblici. Cultura e cibo buono, semplice e saporito.

    I grandi musei tra cui il Museu do Chiado situato in un ex convento francescano del XIII secolo offre alla vista una ampia collezione di artisti moderni portoghesi.

    Nel Museu Calouste Gulbenkian invece una full immersion tra le meraviglie di epoca greco-romana e arte orientale, mentre il Museu Nacional do Azulejo nel suo splendore di ceramiche bianche e azzurre dipinte, infine il Ccb un grande centro culturale con teatri, musica, il Museu Colecção Berardo Arte Moderna e Contemporânea stracolmo di dipinti di Picasso, Dalí, Miró, Magritte, Modigliani, Warhol.

    Infine la movida e la vita notturna di Lisbona che sussulta nella zona del porto  con i magazzini del fiume riconvertiti in simpatici e pittoreschi locali e ristorantini dove è possibile mangiare crostacei e bacalao con patate.

    Buoni e appetitosi i formaggi locali, carne di maiale, costatine di agnello, la zuppa alentejana con uovo, prezzemolo, aglio e coriandolo il tutto accompagnato da fragrante pane cotto nel forno a legna.