Category: Viaggi

  • Guida e consigli di viaggio per Amsterdam, la Venezia del Nord

    Amsterdam, conosciuta come la “Venezia del Nord”, è uno dei maggiori centri rinascimentali di tutta l’Europa. I suoi splendidi palazzi sorgono intorno ad una serie di canali semicircolari che caratterizzano la città, infatti la cintura dei Canali con i suoi 1600 corsi d’acqua forma un centinaio di isole su cui sorge la città. Nel 2010 i canali di Amsterdam sono stati inseriti nel Patrimonio dell’Umanità Unesco.

    Tra le bellezze storico-architettoniche va visitato lo splendido Palazzo Reale (Koninklijk Paleis Amsterdam or Paleis op de Dam in olandese) che sorge in piazza Dam. Nato come municipio, ma poi divenuto residenza reale è in stiile barocco olandese, ae ha un aspetto imponente e severo.

    Non si può andare ad Amsterdam e non visitare il museo di uno dei più geniali pittori olandesi. Ci riferiamo Museo di Van Gogh che contiene una grande collezione del pittore con 200 dipinti, 550 disegni e acquerelli oltre che ad oggetti personali e molte lettere scritte al fratello Theo. La collezione fa fa seguire l’evoluzione artistica di Van Gogh in quanto le opere sono esposte inordine cronologico e si suddiviso in 5 periodi: l’Olanda, Parigi, Arles, Saint-Remy e Auvers-sur-Oise.

    In questo museo è possibile ammirare capolavori quali I girasoli, La camera di Vincent ad Arles, gli Autoritratti.

    Anche la Casa di Anna Frank che si trova Prinsengracht 263 ed é museo dal 1960 va visitata in segno di rispetto e omaggio alla terribile tragedia che colpì gli ebrei durante la seconda guerra mondiale.

  • Weekend a Istanbul: cosa vedere

    Una delle mete più suggestive del bacino mediterraneo è sicuramente la città di Istanbul, capitale culturale della Turchia. La città si estende in un territorio collinare a ridosso sullo splendido Corno d’Oro ed è suddivisa in due parti dal canale del Bosforo, con Oriente e Occidente uniti da un ponte dedicato ad Ata Turk, il padre della Repubblica Turca.

    Se volete recarvi a visitare questa splendida città e avete un fine settimana a disposizione, sarà necessario fare un programma per decidere cosa visitare assolutamente e quali zone sono quelle che meritano di più.

    La parte più suggestiva della vecchia Costantinopoli è sicuramente il centro storico, collocato nell’area di Sultanahmet, dove è possibile visitare una serie di Moschee e di monumeti precedenti all’arrivo dell’Islam nella regione.

    Il monumento più significativo di Sultanahmet è sicuramente la Basilica di Santa Sofia, chiesa cristiana edificata in età giustinianea e poi trasformata in Moschea, che oggi è stata dichiarata Museo. Davanti alla chiesa bizantina si colloca poi una delle maggiori moschee, ancora utilizzata per il culto, della città di Istanbul, ovvero la Moschea Blu, con i suoi splendidi minareti.

    Proseguendo si può ammirare l’antico Ippodromo relativo al periodo romano della città, nel quale sono conservati un obelisco Egizio, l’obelisco di Teodosio, e la Colonna Serpentina.

    E’ d’obbligo una visita al Palazzo di Topkapi, dove ammirare lo sfarzo del periodo Ottomano, e visitare il tesoro e l’harem relativi al periodo del sultanato.

    Non mancano poi i numerosi bazar e i mercati, all’aperto e al chiuso, dove acquistare, spezie, gioielli e stoffe pregiate.

  • Il Castello di Miramare: una leggenda sul mare di Trieste

    Massimiliano d’Asburgo Arciduca d’Austria e Carlotta, principessa del Belgio: una romantica storia d’amore che sfocia nella morte e nella tragedia che si svolge nel Castello di Miramare, una delle mete turistiche più suggestive alle porte della città di Trieste.

     

    Leggenda del Castello di Miramare

    Il giovane Massimiliano amava Trieste e il suo mare tanto da costruirvi uno splendido castello per portarvi la sua giovane e bella sposa. Il castello di Miramare ricalca lo stile dei castelli spagnoli ed è avvolto da un verde manto formato dal parco rigoglioso e incantevole, percorso da sentieri ombreggiati da una enorme varietà di piante originarie dalle varie parti del mondo in cui Massimiliano viaggiò.

    Il castello si staglia con il suo candore sull’azzurro Mare Adriatico, ed al suo interno presenta varie stanze tutte arredate e che formavano la residenza degli sposi. Fu anche adibito a dimora del Duca Amedeo d’Aosta per sette anni.

    Massimiliano e Amedeo, vissero in questo magnifico castello che viene considerato fatale per i suoi abitanti: Massimiliano morì in Messico e Amedeo in Etiopia, prigioniero.

    All’interno del parco sorge il Castelletto, più piccolo ma ugualmente grazioso fortino che ospitò gli sposi durante la costruzione del castello; davanti al castelletto vasche d’acqua e meravigliose aiuole offrono uno spettacolo variopinto e profumato. Anche il laghetto dei cigni, ancora dimora di cigni bianchi e neri, è raggiungibile tramite i verdi sentieri che si snodano lungo l’intero parco mentre sul lato ovest del castello si apre un piccolo porto dal quale partì la nave di Massimiliano per il suo ultimo e fatale viaggio. Venne catturato in Messico e morì fucilato.

    La sua sposa, Carlotta, distrutta dal dolore, impazzì e morì nel castelletto che era diventata la sua dimora dopo la morte del marito, forse gettandosi dal dirupo della scogliera. Una leggenda narra che dopo la morte Carlotta, “la Dama Binca”, vaghi ancora nel parco del castello alla ricerca del suo Massimiliano.

  • Barcellona guida di viaggio: cosa vedere tra musei e monumenti

    Visitare Barcellona, una città viva, allegra moderna e multiculturale, tuttavia attaccata alle sue tradizioni e alla sua cultura. Barcellona è la seconda città della Spagna e capitale della Catalogna dove la vita e l’allegria si possono trovare lungo le famose Ramblas, tra un aperitivo con tapas e spettacoli da strada.

    Le Ramblas sono formate da cinque viali alberati che terminano sino al mare, davanti al monumento a Cristoforo Colombo e partono da Plaça Catalunya, animatissime e ricchissime di ogni genere di locali e negozi.

    Le tradizioni e la cultura catalana invece permeano i quartieri più antichi come il Barrio Gotico che è il cuore della vecchia Barcellona, con stradine animate e piazzette con tanti negozietti e locali, fiancheggiate a ovest dalle Ramblas e a nord da piazza Catalunya. All’ interno del Barrio sorgono le costruzioni più antiche della città, tra cui la famosissima Cattedrale e il Palazzo del Vescovo.

    Al centro del Barrio Gotico la Piazza di San Giacomo, è il cuore amministrativo della città con Il Palazzo della Generalità di Catalogna e la Casa de la Ciudad, sede del municipio. La Cattedrale di Sant’ Eulalia costruita nel 300 in stile gotico catalano presenta all’interno la Cappella del Santissimo Sacramento e la cripta con il sarcofago di Santa Eulalia, patrona della città; la facciata in stile neogotico è decorata con statue di angeli e santi, compresa tra due torri di una alta 70 metri.

    Tra i musei va ricordato la Fundaciò Mirò il Museo di Picasso; infine è d’obbligo un omaggio al grande architetto Antoni Gaudí con la sua Sagrada Família ormai simbolo della città e una delle tappe del turismo di massa.

  • Viaggio in Kenia, tra parchi, Savana e barriera corallina

    La temperatura deI Kenia, è piacevole tutto l’anno e varia dai 20 ai 30 gradi pur essendo un clima tropicale temperato che stimola la vita di mare o le grandi escursioni e i safari fotografici, all’interno dei famosi parchi. Vediamo quali sono le maggiori attrazioni del Kenia e cosa merita visitare.

    Il Parco nazionale dello Tsavo è nato nel 1948 e si trova a est di Nairobi, al confine con la Tanzania. Lo si raggiunge dalla strada che porta a Mombasa da Nairobi; dopo aver attraversato il Parco di Amboseli, si arriva a Kimana e da qui comincia il vero e proprio Parco dello Tsavo, dove si possono incontrare tutte le specie di animali africani, dai branchi di elefanti ai leoni e coccodrilli.

    Un secondo parco da visitare, il Parco Nazionale degli Aberdare-Nyandarua, ha una superficie di 766 kmq e comprende l’omonima catena di montagne di origine vulcanica. La sua altitudine varia dai 1800 ai 4000 m sul livello del mare e comprende la più vasta foresta di quota, posta ai margini orientali delle Grande Valle del Riftche . Anche in questo parco è consigliato un safari fotografico.

    Altro grande spettacolo naturale è la savana, un ambiente che varia d’aspetto a seconda della stagioni e della loro piovosità, che permette un’intensa vita animale. Se invece la piovosità è ridotta è possibile ammirare la savana alberata, con erbe a steli legnosi, disseminata di giganteschi baobab e di acacie.

    Per il relax il Kenya possiede ben 536 km di costa con cui si affaccia alle tiepide acque dell’Oceano Indiano. Sono presenti piccole insenature, lagune, e foci di fiumi a estuario o a delta. L’Oceano è bloccato dalla barriera corallina che, con il suo continuo rombo, accompagna i suoni nell’intero arco del giorno e della notte.

    Il mare è limpido e cristallino, popolato da una moltitudine di pesci multicolori soprattutto a Malindi, la città più turistica dell’intero Kenya con il suo splendido mare, le lunghe spiagge e la cittadina che conserva un fascino esotico.

  • Viaggio a Padova: visita alla Cappella degli Scrovegni di Giotto

    La Cappella degli Scrovegni a Padova, dipinta Giotto è un capolavoro della pittura del Trecento italiano ed europeo, in cui regnano sovrane la luce ed il colore che fondono assieme la storia della fede e dell’uomo con le mirabili rappresentazioni della Madonna e di Cristo.

    La Cappella degli Scrovegni si trova nel centro storico di Padova è lunga 29,26 metri, larga 12,80 e alta 8,48 e viene visitata da oltre 400.000 persone all’anno. Venne costruita e affrescare tra il 1303 e il 1305 da Enrico Scrovegni un ricchissimo abitante di Padova che chiamò Giotto per le decorazioni interne.
    I dipinti di Giotto si snodano attraverso tre temi religiosi: la vita di Gioacchino e Anna e gli episodi della vita di Maria la vita e morte di Cristo.

    Le storie dei personaggi sono racchiuse in pannelli suddivisi da cornici geometriche e comprende quaranta scene da leggere partendo dalla scena della Cacciata di Gioacchino dal Tempio per proseguire verso gli episodi di Gioacchino e Anna, poi con le Storie di Maria e sotto, al secondo livello iniziano le storie di Gesù, e subito sotto vengono rappresentate le quattordici Allegorie che simboleggiano i Vizi , Stultitia, Inconstantia, Ira, Iniusticia, Infidelitas, Invidia, Desperatio e le Virtù, le quattro cardinali, Prudencia, Fortitudo, Temperantia, Iusticia, e le tre teologali, Fides, Karitas, Spes.

    La volta a botte è in colore blu oltremare con stelle a otto punte ed è attraversata da tre fasce trasversali con due riquadri dove appaiono due tondi con le rappresentazioni della Madonna col Bambino e il Cristo benedicente con il pollice, anulare e mignolo uniti a simbolo della Trinità, mentre indice e medio sono intrecciati a simbolo della doppia natura umana e divina di Cristo.

    Nella scena dell’adorazione dei Magi Giotto ha raffigurato la cometa di Halley che era passata nel 1301, ed ora è stato verificato che passò anche nel 12 a. C.

  • La città di Udine, tra storia ed enogastronomia

    Udine, città del Friuli Venezia Giulia, la piccola regione più nord-orientale d’Italia dista, in linea d’aria, poco più di 20 Km dalla Slovenia e circa 50 Km dall’Austria. Udine, pertanto si trova in una posizione strategica sorgendo sull’intersezione del Corridoio 5 con la via Iulia Augusta.

    Il colle che domina la città, secondo la tradizione, venne fatto costruire da Attila per ammirarvi da esso l’incendio che lui stesso provocò alla vicina città romana di Aquileia. In cima al colle sorge il castello, punto da cui è possibile ammirare uno splendido panorama fino a raggiungere con lo sguardo le Alpi Giulie e le prealpi collinari verdeggianti.

    Udine è stata la culla del pittore Giambattista Tiepolo che qui raggiunse la sua maturità artistica e i suoi capolavori sono conservati nelle Gallerie Tiepolo, nel Duomo e nella chiesa della Purità.

    Sotto le falde del colle si allarga la piazza Libertà, definita “la più bella piazza veneziana sulla terraferma”, mentre la vicina piazza Matteotti è tutta contornata da portici e da palazzi colorati e storici.

    Tra i musei vanno visitati la Galleria d’Arte Moderna; le Gallerie del Progetto; i Civici Musei di Storia e Arte Antica con la Collezione Ciceri, il Museo Archeologico, la Galleria d’Arte Antica, la Galleria dei Disegni e delle Stampe e il Museo Friulano della Fotografia. Ma dopo aver percorso le sale museali bisogna provare il rito del tajut, ovvero un buon bicchiere di vino da assaporare in un’atmosfera conviviale nelle osterie tipiche della città dove la gente si ritrova per bere, come si dice in lingua friulana, un “taj di chel bon”, ovvero un buon bicchiere di vino.

     

  • Viaggio ad Agrigento tra storia, cultura e templi

    Mandorli, ulivi e tanti fiori fanno da cornice a una delle valli più belle del mondo, ricca di cultura e di storia, posta in una terra insulare dolce e incantata: parliamo della Valle dei Templi ad Agrigento, in Sicilia.

    I templi che risalgono ai tempi della Magna Grecia sono una testimonianza dell’antica cultura classica della Sicilia, ma oltre ai templi nell’area archeologica si incontrano necropoli e santuari.

    Entrando nel sito archeologico si possono ammirare i templi di Giunone e quello della Concordia. Il tempio di Giunone è posto sulla sommità di un burrone ed ha visto tra le sue mura i riti della fertilità come si evince dalle tracce sulle mura del Sancta Sanctotum.

    Il tempio di Giunone arse nel 406 a.C. assieme al vicino tempio della Concordia per opera dei Cartaginesi. Continuando il cammino si incontra il tempio di di Eracle che al suo interno presentava nell’antichità una statua di bronzo raffigurante lo stesso Ercole. Il tempio venne distrutto da un terremoto, tanto che oggi ci rimangono solo otto colonne.

    Il tempio della Concordia si trova lungo la via Sacra, ed è quello meglio conservato. Si può visitare poi il tempio di Zeus Olimpico che venne edificato per ringraziare il dio Zeus in occasione della vittoria del 480 a.C. degli Agrigentini sui Cartaginesi.

    Qui si trovano i telamoni, gigantesche statue con sembianze umane che sorreggevano le architravi e che ora giacciono a terra in tutta la loro grandezza.

    La visita può continuare alla scoperta di altre antiche vestigia, tutte incantevoli e suggestive, soprattutto se viste al tramonto quando una luce rosata le illumina.

  • In viaggio tra i paesini della Costiera Amalfitana

    Una delle più suggestive e splendide costiere del mondo è la Costiera amalfitana che è stata dichiarata dall’Unesco Patrimonio dell’Umanità.

    A ovest è delimitata da Positano mentre a est troviamo Vietri sul mare e a metà sorge un gioiello di arte, cultura e natura perla, la splendida repubblica marinare di Amalfi che si specchia sul mare tirreno e che ha dato il suo nome a tutta la costiera. Il nome di Amalfi deriva da quello di una splendida e mitica ninfa, Amalfisia che fu amata da Ercole.

    Lungo la costiera amalfitana si snodano, partendo da Positano, il paese multicolore di Positani, dalle casette vivaci in tonalità rosa, azzurro e bianco abbarbicate sulla costa e provvisto di una incantevole spiaggia che si specchia su un mare cristallino.
    Vengono poi Maiori e Minori con le spiagge più lunghe di tutta la costiera e con la suggestiva grotta di Pandora, Ravello con le sue Villa Rufolo, Villa Cimbrone merita una sosta per ammirare poi Vietri sul Mare è la città della ceramica che fa bella mostra di sé dalle vetrine dei numerosi negozi e dalle mura delle case con splendide piastrelle di ceramica incastonate.

    Vanno ricordati anche i paese di Furore, Scala, Cetara,e le limonaie che scendono a terrazza fino al mare lasciando una scia di profumo.

    Per ultimo lasciamo Amalfi, la perla tra le perle con un Duomo dedicato a Sant’Andrea Apostolo, il Santo patrono di Amalfi, che domina la piazzetta antistante con una armoniosa scalinata di accesso che porta all’interno della chiesa edificata nel IX° secolo e che nel 1206 fu ricostruito in forme arabo normanne. Il pregevole mosaico della facciata brilla con i suoi ori al sole lanciando accecanti lampeggi,mentre la cupola e lo snello campanile danno un tocco orientaleggiante con le loro formelle di ceramica.

    Pregevole è il chiostro Paradiso circondato da archi acuti e arabeggianti. Una sosta in un bar della piazzetta è obbligatoria per bere un ottimo caffè o una rinfrescante limonata.

  • In viaggio a Nizza, tra musei e Promenade

    Nizza si stende lungo la Baia degli Angeli nella Francia meridionale ed ha avuto una antica tradizione turistica grazie alle frequentazioni della nobiltà inglese che vi trascorreva l’inverno per sfuggire ai rigori nordici.

    Il clima di Nizza infatti è mite e soleggiato in tutte le stagioni, il mare è azzurro e tiepido, il che rese possibile soggiorni salutari a nobili come Regina Vittoria e i Westminster, mentre la cultura e le ricchezze artistiche permisero il turismo culturale di artisti come Picasso, Van Gogh, Matisse e Cèzanne.

    La città offre prestigiosi musei e importanti chiese, palazzi e piazze di notevole fattura e giardini ubertosi. Il quartiere Vieux-Nice, La Città Vecchia, è quello più pittoresco di Nizza e presenta case e palazzi multicolori che si affacciano su vie strette vivacizzate da negozietti e bar.

    Il quartiere moderno è in uno stile tipico francese di fine ottocento con la sua Place Massena dal pavimento in mattonelle bianche e grigie e una fontana con alti spruzzi di acqua cui fanno da contorno opere di artisti moderni. La Promenade des Anglais è il lungomare più famoso di Nizza è ideale per passeggiare ed ammirare il mare che bagna la città.

    La chiesa più importante è la Cattedrale di Sainte-Réparate sul cui sagrato sono frequenti i mercatini, i caffè e i ristorantini romantici. La facciata della cattedrale è in stile barocco la cupola è in tegole verniciate e campanile alla destra della facciata è del 18° secolo.

    Tra i prestigiosi musei ricordiamo il Musèe Matisse, il Musèe d’Art Contemporain espone opere di artisti neorealisti, il Musée Chagall interamente dedicato alla vita, alle opere e ai dipinti del celebre artista. Infine il Musée des Beuax Arts, dove si possono ammirare opere di Monet e Renoir.