Category: Viaggi

  • Cuba, tra bar e caffè nell’effervescente Avana

    L’Avana, la capitale di Cuba è una città multietnica, vivace ed effervescente con il profumo del mare che spazza il lungomare Malecòn dove la gente passeggia, chiacchera, compra. E tra gli acquisti primeggia il famoso sigaro cubano San Cristóbal de la Habana.

    Poi c’è la vecchia città da visitare e gustare dove gli aromi e le spezie addolciscono l’aria assieme al profumo di rum. Qui è d’obbligo una sosta al Dos hermanos, uno storico caffè di fronte al terminal Sierra Maestra, dove attraccano le navi da crociera.

    Nel bar è delizioso sorseggiare un daiquirí al ritmo di un’orchestra locale che intona una rumba.

    Una salita alla famosa terrazza del Mirador de la bahía, per godere del tramonto, quando la luce avvolge di sfumature rosa il castillo del Morro, la fortezza secentesca sulla punta occidentale che segna l’imbocco del canale d’accesso alla baia.

    La piazza dominata dal convento de San Francisco de Asís offre la vista del cinquecentesco palazzo ricostruito in stile barocco nel 1730, accanto c’è la dogana, e a pochi minuti la casa di Simón Bolívar dedicata all’eroe sudamericano con i suoi patii ombreggiati, piani a gallerie. E infine una cappuccini squisito alla Columnata egipciana, una caffetteria che serve anche succhi di frutta fresca, dalla papaya al passion fruit all’ananas.

  • Danimarca: Laesø, l’isola degli scampi, dell’ambra e del sale

    Laesø dalla natura incontaminata e selvaggia del mare di Kattegat che separa le coste danesi da quelle svedesi, presenta una distesa di distesa sabbia dove vivono migliaia di uccelli acquatici.

    Spazzata dal vento del nord tutto l’anno ha un suo fascio nordico dove i tetti delle case fioriscono in primavera. Sì, avete capito bene, i tetti fioriscono perché sono ricoperte di fango e alghe di un metro di spessore. E si ricoprono di fiori selvatici che esplodono in mille colori non appena arriva la primavera.

    Uno spettacolo unico e inatteso, condito da una grande tradizione gastronomica per la sopraffina cucina dei crostacei. Meta turistica di golosi e amanti ddella natura che arrivano con il traghetto e alloggiano nei piccoli hotel dei centri abitati di Byrum, Vesterø e Østerby dalle spiagge di sabbia finissima e ammirano il passaggio di immensi stormi di oche e di cigni selvatici.

    Le antiche ricchezze di Laesø sono anche il sale e l’ambra. Il sale già estratto fin dal Medioevo nella salina a sud di Byrum; dove ha sede un centro benessere. E l’ambra che, a detta degli abitanti, si trova meglio in una giornata di brutto tempo.

    Infine gli scampi cucinati in tutti i modi e insaporiti dalle erbe locali che vengono imbanditi su lunghe tavolate all’aperto sulla banchina dove i pescatori approdano dopo una giornata trascorsa in mare.

    Delle vere leccornie!

  • Viaggio in Emilia Romagna tra terme e trattorie

    In viaggio in Emilia Romagna alla scoperta del buon cibo in una vacanza rilassante alle terme, scopri tutte le attrazioni che la regione del centro Italia ha da offrire ai turisti italiani e stranieri.

    Chi non è stressato alzi la mano! Lo siamo tutti, chi più chi meno, per chi lavora lo stress viene dall’ambiente di lavoro, per chi non lavora lo stress viene dal proprio stato di disoccupazione. Tutti sognano di trascorrere un po’ di giorni al bordo di una piscina, fare movimento in palestra e godere del benessere e relax che possono regalare le terme.

    Il soggiorno termale deve essere posizionato in mezzo alla natura e al verde, ma per non morire di noia deve anche essere vicino a qualche vivace città per un aperitivo serale o per partecipare ad un concerto o per visitare luoghi di interesse artistici.

    Un’idea ci può arrivare dall’Emilia Romagna le cui terme offrono acque dalle preziose proprietà e sono sempre a meno di mezz’ora da luoghi d’arte, a due passi da parchi e a pochi chilometri dalle città.

    Per esempio nel parmense dove le acque sono saline e con alta concentrazione di bromo tre volte superiore a quella marina ed hanno proprietà curative e antistress. Le terme del parmense sono conosciute sin dall’antichità e riscoperte solo negli anni Venti.

    Nel parmense la vita culturale è vivace grazie a Parma, la patria di Verdi e dei Farnese, con una stagione concertistica importante e grandiose residenze rinascimentali; a pochi Km chilometri c’è la Reggia di Colorno e la Rocca di Soragna, due dei numerosi castelli della zona.

    Non mancano nemmeno tipiche trattorie dove servono golosi salumi e tortellini.

  • Viaggio in Perù a Cuzco, l’ombelico del mondo

    Viaggio a Cuzco in Perù, l’ombelico del mondo tra storia, curiosità e mistero. Cuzco è la mitica città d’oro, con accanto Machu Picchu, una località ancora avvolta dal mistero: su di essa si sprecano infatti i quesiti e le domande dei visitatori e degli studiosi, di cosa si tratta? Un centro religioso, una roccaforte militare o una citta’?

    Secondo la tradizione il fondatore di Cuzco fu il re Manco Cápac che con sua sorella Mama Ocllo arrivarono i questo luogo e affondarono nel terreno un bastone d’oro donato dal dio Sole. Il bastone affondò molto e qui, secondo una leggenda Inca, costruirono la capitale di un potentissimo regno. Le mura della città sono meravigliosamente intarsiate, affrescate con decori in oro e argento. Poi nel 1533 arrivò Pizzarro che demolì i templi, rubò l’oro e costruì palazzi, chiese barocche e monasteri.

    Cuzco è città d’arte e Patrimonio dell’Umanità, viene visitata ogni anno da 500 mila turisti provenienti da tutto il mondo che ammirano i portales di plaza de Armas, perfetti e pieni di armonia dove si affacciano chiese barocche e imponenti palazzi.

    La cattedrale barocca è la Iglesia de El Triunfo, commemora e glorifica la tremenda lotta sanguinaria che intrapresero gli spagnoli in nome di Cristo. I quali dopo l’ecatombe costruirono splendide chiese quasi a chiedere perdono.

    Tra i conventi numerosi ricordiamo quello cinquecentesco di San Antonio Abad austero ed enorme.

    Dopo il portale in pietra si sentono canti gregoriani sotto le volte dei tre chiostri dove si aprono le celle dei monaci. Oggi qui c’è un prestigioso albergo.

  • C’era una volta l’antica Persia, ora si chiama Iran

    L’antica Persia è ancora presente in Iran nella grande indimenticata città di Persepoli la Capitale dell’Impero del grande re Dario. Vi si arriva attraverso il deserto e la si incontra dopo l’oasi di Shiraz.

    Persepoli si erge su un blocco di montagna che è stato livellato e si accede attraverso la scalinata che culmina con la fantastica Porta di Serse che domina la vallata e dimostra tutta la grande potenza dei re persiani.

    Il colore giallo ocra domina la scalinata che è costruita con blocchi di pietre locali e che fa entrare nella capitale di Dario dove dovevano venire ogni anno i rappresentanti dei popoli sottoposti alla sua dominazione.

    Lo splendore del passato appare tra le rovine, ecco La processione degli Immortali con i suoi diecimila guerrieri, che venivano sostituiti non appena ne moriva uno, in modo da restare sempre in 10 mila, poi l’infinito piazzale della sala dalle cento colonne di cui restano solo le basi, scavate nella pietra. E anche re Dario seduto su un baldacchino sostenuto dai popoli sudditi e seguito dal figlio, l’erede Serse con intorno a loro le fisse teste di cavallo e tori di pietra, immobili ed eterne.

    Infine la Processione delle Nazioni, splendidi bassorilievi tutti scolpiti nella balaustra della piattaforma su tre metri in altezza e su tre lunghe file, alternate da una fascia di fiori di loto.

    I sudditi recano in dono i prodotti più preziosi, spezie, sete, ori e animali e infine una  leonessa con i suoi due cuccioli.

  • In viaggio a Pola, in Croazia tra Roma e Venezia

    Pola è la più grande e importante città dell’Istria con il suo porto e i cantieri navali. La sue origini affondano nel passato come ne è testimone l’Arena, anfiteatro romano, che funge anche da simbolo per la città ed è uno degli anfiteatri antichi di età romana meglio conservati al mondo.

    Pola nacque nel I secolo a.C. su un antico castelliere, si sviluppò in età romana fu una fiorente città dotata di un ampio foro, di un arco trionfale, di due teatri e della famosa Arena. In epoca pagana era adornata da templi e in seguito nella città vennero costruite alcune basiliche cristiane.

    La città è adagiata sul mare Adriatico, dista 120 Km da Trieste e solo 20 Km dalla splendida Rovigno. È il cuore del turismo dell’Istria trovandosi in una privilegiata posizione da cui sono raggiungibili facilmente le località marine più prestigiose della penisola istriana.

    Arena di Pola

    Una visita alla città permette di ammirare la splendida Arena costruita presso la strada principale che da Pola portava ad Aquileia e a Roma durante il regno di Augusto, veniva utilizzata per i combattimenti navali e quelli dei gladiatori.

    La struttura dell’anfiteatro è composta dalla sovrapposizione di due serie di archi più un terzo piano e presenta all’interno lo spazio per la lotta, il palco o cavea per venticinquemila spettatori. Vicino all’arena, sono state ritrovate migliaia di anfore di cui molte si trovano ancora in sito e altre fanno parte della mostra permanente dell’arena.

    Prestigioso è l’arco dei Sergi che si trova al termine della Via che dal forum procede verso est, era appoggiato alla Porta Aurea, venne costruito tra il 27 e 29 a.C. commissionato da Salvia Postuma Sergi.

    Porta Ercole è il più antico monumento di Pola risalente al primo secolo a.C.

    Oltre alle vestigia romane Pola testimonia con la sua architetture sia il periodo medioevale, ma soprattutto l’influenza di Venezia che navigò con le sue flotte in questi mari lasciando il segno del suo passaggio anche nelle molteplici e bellissime isole della Croazia.

  • Viaggio a Edimburgo in Scozia, tra musica e castelli

    Edimburgo è la capitale della Scozia, patria del famoso festival internazionale che si svolge ogni anno in estate. Quest’anno si svolgerà dal 9 agosto al primo di settembre presentando il dell’opera, della musica, del teatro e della danza a livello internazionale. Il Festival 2013 è ispirato dai rapporti tra gli artisti e le loro innovazioni e tecnologie contemporanee, da 500 anni fa fino ai nostri giorni, in tutte le forme artistiche, sia più classiche che contemporanee, sia piccole che grandi.

    Edimburgo sorge su alcune colline dominate da uno splendido castello dichiarato patrimonio dell’umanità dall’UNESCO insieme alla città vecchia, la Old Town medioevale con il suo dedalo di stradine che salgono su un costone di roccia sono uno spettacolo pittoresco e affascinante. Le tradizioni della città sono scozzesi, Kilt e tartan, musica celtica e architetture gotiche si mescolano ai nuovi fermenti culturali cosmopoliti e raffinati.

    Dopo Londra, la capitale scozzese è la città più visitata della Gran Bretagna con circa 2 milioni di turisti l’anno che gironzolano lungo i vicoli della Old Town dalla struttura medievale con molti edifici dell’epoca della risalenti Riforma Protestante. La via principale, la Royal Mile porta al castello di Edimburgo, ed a una abbazia in rovina.

    Il Castello di Edimburgo è una antica fortezza che domina la città, è l’edificio più antico ed è arrivato integro ai giorni nostri. Ora è un museo con un numero impressionante di oggetti artistici della cultura scozzese.

  • Viaggio in Salento: tra mare, ulivi e buon cibo

    Il Salento è una terra piana della Puglia che viene definito “il tacco d’Italia”. Il Salento infatti forma la parte più meridionale dell’Italia ed è racchiuso tra due mari: l’Adriatico e lo Ionio, da spartiacque Santa Maria di Leuca.

    La terra baciata da acque scintillanti e pescose chew sembrano quasi incontrarsi, è spazzata da venti che si alternano provenendo da est o da ovest e portano refrigerio nelle calde e assolate giornate estive.

    Luoghi di interesse sono l’antica e fortificata Otranto ricordata per il massacro di 800 cristiani le cui ossa riposano nella splendida basilica dal misterioso ed esoterico pavimento musivo, Gallipoli, lingua di terra che si prolunga nel mare e termina con il faro, Galatina dalla meravigliosa chiesa completamente affrescata e dedicata alla vita di Santa Caterina di Alessandria. Ma le bellezze artistiche sono affiancate da quelle naturali con le spiagge di sabbia o di roccia, affascinanti cale o lunghe distese candide di rena.
    Ricordiamo sul versante Adriatico Torre dell’Orso, grande spiaggia di sabbia dominata dalla torre saracena, Roca Vecchia caratterizzata da una baia di pescatori racchiusa tra scgli e anfratti, la Baia dei Turchi, immersa in una lunga e ristoratrice pineta che appartiene alla Oasi dei Laghi Alimini, San Foca con il mare che spumeggia tra le rocce.


    Sul versante ionico troviamo Porto Cesareo dalle lunghe spiagge candide, Torre Lapillo località balneare di dominata dalla torre di vedetta, recentemente ristrutturata, che fa parte del sistema difensivo costiero voluto da Carlo V per proteggere il territorio dalle invasioni dei Saraceni.

  • In viaggio verso le 5 terre, in Liguria

    Le Cinque terre si trovano sulla riviera ligure di levante in provincia di La Spezia e sono cinque bellissimi e suggestivi borghi che da ovest verso est incontrano Monterosso al Mare, Vernazza, Corniglia, Manarola, Riomaggiore. Le caratteristiche del territorio rivelano un aspetto aspro e accidentato con terrazzamenti che scendono verso il mare e dove il mare penetra nella terra sorgono i borghi dalle case multicolori, dalle piccole spiaggette punteggiate dalle barche dei pescatori.

    Nel 1997, le Cinque Terre, insieme a Porto Venere ed alle isole Palmaria, Tino e Tinetto, sono state inserite tra i Patrimoni dell’umanità dall’UNESCO.
    In questi ultimi due anni sono state funestate da alluvioni e frane.
    Il borgo di Monterosso è il più occidentale e popolosa delle Cinque Terre. Sorge ai piedi del crinale ed è situato al centro di un piccolo golfo naturale dove si adagiano le spiagge più estese e di sabbia.

    Procedendo da ovest verso est, dopo Monterosso si trova il borgo di Vernazza che si abbarbica su un piccolo promontorio e si affaccia su un porticciolo naturale che permette l’attracco alle barche.

    Corniglia, situata al centro delle 5 terre, non si affaccia sul mare, ma si trova sulla cima di un promontorio rigoglioso di vigneti.

    Manarola sorge su un promontorio che si abbassa in una gola fino al mare. La gola è chiusa tra due speroni rocciosi e le case sono addossate le une alle altre e sorgono sulla copertura del torrente Groppo.

    Riomaggiore è la più orientale delle Cinque Terre e il borgo segue il corso del torrente da cui prende il nome.

    Tutti i borghi sono pittoreschi e caratterizzati da architetture liguri multicolori dove i rossi, gli ocra e i verdi dominano incontrastati riflettendosi nelle acque azzurre e cristalline.

  • Andiamo in Albania, a Tirana, multireligione e multiculturalità

    In viaggio alla scoperta dell’Albania, tra storia, religione e cultura. Già Tolomeo nel 150 disegnò una mappa in cui si vede l’antica città di Albanopolis situata a nordest dell’attuale Durazzo, che fu la capitale della tribù illirica ‘Alban’ che fondò il paese alla fine del 3 ° secolo dC. Albanopolis presenta una muraglia di 90 metri e i resti di tre torri di guardia oltre che a resti di chiese paleocristiane. Questo è l’insediamento più antico di una terra che vide la presenza di greci con le colonie di Dyrrachion, l’attuale Durazzo e Lissoa, l’attuale Alessio. Vi fu poi anche la presenza dei romani che integroò il territorio alla provincia dell’Illiria e alla morte di Teodosio venne assorbita dall’impero bizantino.

    Nel 1478 il territorio entrò a far parte dell’impero ottomano dopo aver subito saccheggi e distruzioni. La capitale è Tirana e mostra i segni delle varie cultire che passarono per l’Albania tra cui la grande Piazza Skanderbeg palcoscenico per il passato regime comunista.

    La piazza porta il nome dell’eroe nazionale albanese, Skanderbeg, che combatté contro il potente i turchi, nella piazza si trovano il Palazzo dell’Opera, la Torre dell’orologio e la Moschea Torre dell’Orologio (Kulla e Sahatit) è oggi il simbolo di Tirana.

    Accanto alla torre si erge la Moschea Et’hem Bey, molto bella e decorate con fiori e piante, disegni insoliti per l’arte islamica.

    Il Teatro Nazionale di Opera e Danza di Tirana è il più grande teatro dell’Albania, e ospita due corpi stabili di musica e di danza.

    La multi religiosità dell’Albania presenta anche la Cattedrale di San Paolo (Katedralja e Shen Palit) i cui splendidi interni rappresentano anche un disegno sul vetro raffigurante Madre Teresa di Calcutta, di origine albanese, e Papa Giovanni Paolo.

    Infine una capatina ai mercati centrali con i prodotti etnici multicolori, molto pittoreschi e caratteristici dove culture e tradizioni si mescolano.