Category: Viaggi

  • RyanAir si beffa di Silvio Berlusconi

    Qualche tempo la nota compagnia aerea low cost Ryan Air si è sbizzarrita con slogan e campagne pubblicitarie decisamente virali e divertenti. Una di queste, pubblicata circa quattro anni fa, nel 2012, aveva come protagonista l’allora presidente del Consiglio italiano, il premier, Silvio Berlusconi, allora sulla cresta dell’onda mediatica per via delle sue scorribande amorose, per gli scandali legati alla sua vita privata e non da meno per i suoi infiniti processi che riempivano le pagine dei giornali di tutto il mondo.

    Nonostante il delicato momento per la politica italiana, la beffarda compagnia aerea irlandese RyanAir si diverte a scherzare su Silvio Berlusconi, affiancando sulla propria homepage, l’immagine del premier Silvio Berlusconi a 6 splendide ragazze in bikini su una spiaggia assolata.

    Una goliardata proposta proprio lo stesso giorno in cui era in programma, il voto sul rendiconto alla Camera, decisivo per sapere se il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi continuerà il suo mandato o si dimetterà dal suo incarico pubblico. Noi tutti poi sappiamo come è andata a finire con le dimisssioni imposte dall’Europa al premier italiano e da allora, si sono susseguiti nel nostro paese una serie di governi tecnici, non eletti dal popolo, che altro non hanno fatto che affossare il nostro paese ed i suoi abitanti, altro che decollare con Ryan Air.

    Non certo una novità per la compagnia aerea RyanAir che già in passato aveva preso di mira Berlusconi per le sue vicende, utilizando l’immagine del Premier come testimonial per le sue campagne pubblicitarie.

    Una trovata pubblicitaria sicuramente originale e divertente, che sicuramente l’allora premier italiano, Silvio Berlusconi avrà preso sul ridere, dato il suo senso dell’umorismo. IN fin dei conti si tratta sempre di pubblicità, per entrambi.

  • Giro del mondo a piedi: un viaggio durato 11 anni

    Siamo lieti di ptervi raccontare questa storia che ha dell’incredibile, un qualcosa di magico che solo chi ha avuto la possibilità, ed il coraggio di poter intraprendere un viaggio in soliutaria a piedi può capire.

    Se siete appassionati di viaggi, sicuramente almeno una volta nella vita avrete pensato di fare un lungo viaggio, magari proprio intorno al mondo, alla scoperta di continenti e nazioni lontane, ricche di fascino e mistero.

    Quello che forse non avete pensato, è di fare il giro del mondo… A piedi!

    Il canadese 56enne Jean Béliveau ha invece pensato e realizzato un vero giro del mondo a piedi, percorrendo una distanza di ben 75mila chilometri, attraversando 64 paesi diversi e consumando addirittura 54 paia di scarpe.

    Un viaggio incredibile, iniziato il 12 agosto del 2000 e durato 11 anni. Un itinerario che ha visto Jean Béliveau attraversare continenti e nazioni come: Messico, Europa, Asia ed Africa per poi fare ritorno, soltanto domenica scorsa a Montreal in Canada, dove ad attendere il coraggioso esploratore c’era la moglie, impegnata in questi 11 anni di viaggio ad aggiornare il sito web del nuovo Forrest Gump.

    Un viaggio dedicato alla pace, come ha dichiarato l’inarrestabile canadese che è valso all’uomo addirittura un riconoscimento ufficiale dell’Unesco.

    Siamo rimasti esterefatti di fronte a questa notizia che vede protagonista un uomo, di certo non più giovanissimo, che decide di mettersi in discussione per poter finalmente soddisfare uno dei suoi tanti sogni e compiere un’impresa incredibile che lo ha impegnato per così tanto tempo, oltre ad averlo messo duramente alla prova, ma nel frattempo regalandogli immense gioie ed esperienze che altrimenti non avrebbe mai vissuto.

     

  • RyanAir finestrino rotto aggiustato con lo scotch

    Questa volta la compagnia aerea low cost famosa in tutto il mondo per i suoi prezzi modici, ma anche per le sue strane regole, sembra davvero aver toccato il fondo. Si sta diffondendo velocemente in internet la notizia che la compagnia aerea abbia RyanAir riparato il finestrino del pilota di un loro aereo con dello scotch. Già del semplice nastro adesivo! Sembra quasi incredibile, eppure sembra proprio che sia andata così.

    Il giorno 29 settembre del 2011 alcuni testimoni hanno riferito increduli, di aver assistito al rientro di un aereo della compagnia RyanAir per sigillare il finestrino del pilota dell’aereo che si stava staccando.

    Fin qui tutto normale, o almeno si pensa che la manutenzione di un aereo che trasporta 200 passeggeri sia una cosa normale e necessaria. Quello che lascia sbalorditi è la scelta della compagnia di adoperare del semplice nastro adesivo per sigillare dall’esterno il finestrino del pilota.

    Nonostante le proteste della gente sembra che RyanAir, secondo le dichiarazioni ufficiali, abbia messo in atto tutte le precauzioni necessarie, affermando che lo scotch era soltanto una precauzione aggiuntiva.

    L’ex pilota di aerei John Guntrip la pensa diversamente, affermando: “Le conseguenze potevano essere disastrose, se il vetro si fosse staccato il pilota avrebbepotuto essere risucchiato fuori dall’aeroplano”.

    Anthony Neal, 33 anni, passeggero di quel volo, ha dato la sua versione aggiungendo: “Quando eravamo in volo ci  hanno comunicato che dovevamo ritornare indietro a causa del finestrino  danneggiato. Ci hanno tenuti all’oscuro di tutto, è scoppiato il panico. Abbiamo osservato l’equipaggio che riparava freneticamente il finestrino con del nastro adesivo“.

    Insomma niente di particolarmente grave, tuttavia poco incoraggiante per chi deve viaggiare, vedere questo tipo di riparazioni, che per quanto possano essere stabgili e sicure sicuramente lasciano nel cliente un po’ di perplessità.

    Speriamo che Ryan Air da quel fatidico giorno, abbia cambiato la sua politica nei confronti dei suoi velivoli e dei suoi clienti in primis, mettendo, ne siamo sicuri, la sicurezza al primo posto per continuare ad offrire splendidi viaggi a prezzi bassi e vantaggiosi che permetton oa chiunque di raggiungere destinazioni lontane e mete esotiche che senza compagnie di volo low cost come Ryan Air per alcuni sarebbero molto difficili da raggiungere.

  • Isola di Santo Spirito in vendita a Venezia

    La società Poveglia, attuale proprietaria dell’isola di Santo Spirito a Venezia ha confermato la notizia della messa in vendita dell’Isola, affidando il mandato alla società immobiliare Colliers International.

    Abbandonata nel 1960 ed attualmente lasciata in uno stato di degrado e deterioramento, l’Isola di Santo Spirito viene ora messa in vendita dai proprietari, i quali hanno iniziato i lavori per il consolidamento della struttura del veccchio convento presente sull’isola.

    La notizia più appetibile per i potenziali acquirenti è data dal fatto che il nuovo piano urbanistico di Venezia, approvato soltanto sei mesi fa, permette la realizzazione di ben 4.500 metri quadrati di nuove costruzioni, oltre al recupero delle precedenti già costruite sull’isola.

    Le prime indiscrezioni parlano già di un grosso albergo di lusso destinato a Vip e celebrity, data la posizione strategica dell’Isola di Santo Spirito, vicina al Lido dove si tiene il Festival del cinema ed a soli pochi minuti di motoscafo da Piazza San Marco a Venezia.

    Il prezzo di vendita ovviamente non è stato ancora reso noto, ma potete giurare che sarà altissimo!

    Speriamo che nell’immediato futuro questa splendida isola patrimonio italiano naturale possa venire valorizzata, in modo da rilanciare il settore turistico della zona, dando lavoro a nuovo personale, attirando clienti da tutto il mondo che in questo modo potranno godere degli splendidi panorami e della esclusiva zona che tutto il mondo ci invidia.

  • Coffee shop a rischio chiusura in Olanda

    Brutte notizie per i numerosi “turisti tossici” che amano recarsi di tanto in tanto ad Amsterdam per far visita ai numerosi Coffee shop della città olandese, dove fino ad oggi è possibile consumare bevande e fumare sostanze come l’hashish o la marijuana.

    Ora questa pratica conosciuta in tutto il mondo, potrebbe presto cambiare visto che l’Olanda sembra voler classificare la marijuana tra le droghe pesanti. Il governo olandese sembra infatti sostenere che l’attuale marijuana in vendita e consumabile soltanto nei coffee shop della città, contenga un contenuto troppo alto di THC, risultando così più pericolosa.

    Bisogna specificare che questo genere di proposte non sono nuove al popolo olandese che più volte ha rischiato di veder chiudere i battenti ai famosi Coffee shop del paese che senza marijuana la loro fonte principale di reddito non avrebbero un gran futuro. Comprensibile quindi la volontà dei commercianti di Amsterdam di contrastare tale proposta di legge, affermando che con la chiusura dei Coffee shop si andrebbe ad alimentare un mercato parallelo e clandestino dell’erba.

    Tuttavia i gestori dei Coffee shop di Amsterdam sembrano voler venire incontro al governo olandese, promettendo maggiori controlli per garantire una migliore “qualità” della marijuana messa in vendita, facendo attenzione a non vendere erba con Thc troppo elevato.

    La notizia potrebbe sembrare incredibile, facendo allarmare moltissimi frequentatori di tali locali, tipici di Amsterdam, andando tuttavia in controtendenza, visto che oramai nel mondo si sta sempre più sviluppando e diffondendo l’apertura di coffè shop come in Svizzera, o di negozi specializzati nella vendita di marijuana a scopi terapeutici come in alcuni stati particolari degli Stati Uniti d’America.

    In fondo è risaputo che gli olandesi sono sempre piuttosto strani e spesso amano cavalcare per primi i trend di settore, questa volta sembrano aver ribaltato la tendenza facendo marcia indietro.

  • Paesaggi italiani a rischio

    Paesaggi naturali, paesaggi culturali, paesaggi urbani della nostra bella Italia sono a rischio, lo dice un’inchiesta condotta da Italia Nostra che punta il dito contro l’espansione edilizia ed altri pericoli a cui possono andare incontro le bellezze del nostro paese.

    Nell’inchiesta compaiono lo Stretto di Messina e la Murgia materana. L’Appia antica a Roma e la necropoli punica di Tuvixeddu a Cagliari. La vasta campagna senese e il centro storico di Torino. Anche il Delta del Po e l’area delle Ville venete. Il Parco di Monza e il Lago di Garda sono consdierate a rischio, o almeno è questo quanto emerge dalla campagna “Paesaggi sensibili”.

    A partire dal 20 settembre sono infatti iniziate una serie di iniziative atte a sensibilizzare la popolazione e proteggere queste aree che rappresentano il volto della nostra Patria.

    La striscia di mare che separa la Sicilia dalla Calabria verrebbe radicalmente alterato se fosse costruito il ponte sullo Stretto. Mentre il parco dell’Appia antica è sommerso dalle automobili che fanno accesso a Roma. Un altro gioiello archeologico a rischio è la necropoli punica di Tuvixeddu a Cagliari, con oltre duemila tombe, molte delle quali trattate come una discarica e assediata da costruzioni sempre più numerose. Anche il Delta del Po sembra finire vittima dell’urbanizzazione selvaggia, con lo spuntare di “seconde” e “terze” case che ne deturpano la bellezza.

    Un vero peccato venire a conoscenza di così tanti paesaggi a rischio, presenti all’interno del nostro bel paese che se non dovesse venire monitorato adeguatamente, soprattutto in queste zone così trascurate, potrebbe finire con l’alterare la naturale bellezza di tali paradisi naturali che al contrario dovremmo proteggere, sviluppare e valorizzare, in modo che possano diventare una risorsa su cui investire oggi e venire ripagati domani, attraverso il turismo.

    Un’altro scandalo tutto italiano, come solito della nostra nazione che anche pur avendo dei tesori naturali di inestimabile valore, alla fine riesce comunque a rovinare tutto per la negligenza dell’apparato burocratico e di una classe politica per niente capace e competente. Speriamo almeno che gli italiani sviluppino un maggiore senso civico ed una maggiore snesibilità verso queste risorse che il mondo ci invidia, ma che noi distruggiamo consapevolmente.

  • Gibilterra e le antiche Colonne d’Ercole

    Gibilterra, Le antiche Colonne d’Ercole che indicavano il limite estremo del mondo conosciuto e che sono fisicamente formate dalla Rocca di Gibilterra e il monte Hachi, la prima in sulla costa europea, il secondo su quella africana che, secondo la mitologia Ercole, in una delle sue dodici fatiche, creò dividendo in due il monte che indicava il limite invalicabile ed estremo del mondo e vi incise sopra le parole nec plus ultra.

    Lo stretto collega l’oceano Atlantico al mar Mediterraneo, mentre la città di Gibilterra è un luogo cosmopolita dove si mescolano tutte le culture che passarono per quei posti, greci, romani, fenici, inglesi, spagnoli, genovesi e nord africani.

    La città è in un punto estremamente strategico e attirava l’interesse di tutti i potenti di ogni tempo che hanno lasciato la loro impronta su questo sasso di pietra, calda e arida.

    La Rocca, un grande ammasso roccioso su cui si stende la città. Il suo centro è tipicamente inglese con un pullulare di negozi di ogni tipo, un vero regno dello shopping. Soprattutto nella main street che è un enorme duty free. Non si puo andare a Gibilterra e non visitare il complesso del castello moresco, costruito nel 711 testimonia l’occupazione araba di Gibilterra e che è una delle maggiori attrazioni della città.

    Le mura del castello rivelano ancora i segni delle antiche e moderne battaglie che si svolsero su questi mari.

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  • Gerusalemme, città simbolo delle tre religioni monoteiste

    Gerusalemme, città simbolo delle tre religioni monoteiste. Il cuore della città di Gerusalemme e la Città Vecchia, racchiusa da una muraglia e con la presenza di 4 quartiei: Armeno, Cristiano, Ebraico e Mussulmano.

    Contiene monumenti simbolici e importanti per le tre religioni monoteiste più importanti del mondo. Per i mussulmani la Cupola della Rocca, per gli ebrei il sacro Muro Occidentale e per i cristiani la chiesa del Santo Sepolcro.

    La piazza del muro occidentale viene visitata da milioni di ebrei che si avvicinano con devozione al Muro, unico elemento che rimane del Sacro Tempio. Oltre al Muro dove ebrei pregano e vi infilano foglietti, altri loro luoghi sacri sono le immense e intricate gallerie sotterranee del Muro Occidentale, il quartiere ebraico con le rovine romane di Cardo, il Davidson Center, situato nel parco archeologico di Gerusalemme e la Cittadella di Davide.

    Per i cristiani Gerusalemme rappresenta la passione e la morte di Gesù oltre che alcuni significativi episodi della sua vita. Ne quartiere cristiano di Gerusalemme ci sono 40 edifici religiosi, tra cui molti ostelli per i pellegrini, monasteri e chiese tra cui la Chiea del santo Sepolcro che e stata costruita sopra il sepolcro di Gesù e che ospita molte reliquie cristiane. In questa zona della città c’è il tribunale in cui Gesù venne condannato e la Via Dolorosa, l’ultimo percorso di Gesù verso il Golgota.

    Per i Mussulmani la Cupola della Roccia meglio la Moschea di Omar è il luogo in cui viene custodita la sacra roccia che tentò di seguire il Profeta, ma venne fermata dall’angelo Gabriele, che vi lasciò l’impronta della mano. Sotto alla roccia c’è il pozzo delle anime luogo in cui , secondo la tradizione musulmana, si ritroveranno le anime nel giorno del giudizio.

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  • Ekaterinburg, dove vennero uccisi i Romanov

    Ekateringburg è una città nel versante asiatico degli Urali, capoluogo della regione russa dell’Oblast, situata a 1667 Km a est di Mosca fa da confine tra la Russia europea e quella asiatica.Viene ricordata per un fatto tragico che sconvolse il mondo nel luglio del 1918 quando vi furono uccisi l’ultimo zar della Russia, Nicola II, e tutta la sua famiglia.

    È una città che offre moltissime attrattive culturali con i suoi musei, biblioteche, teatri, chiese e palazzi. Una curiosità è il monumento a Micheal Jackson mentre il Circus è una enorme cupola che copre uno spazio di 2.600 posti a sedere. La città venne fondata da Vasilij Tatiščev e Georg Wilhelm de Gennin nel 1723 e porta il nome di Santa Caterina, patrona della zarina Caterina I di Russia.

    Tra i musei va ricordato l’ Ural State Technical University History Museum che ripercorre la vita industriale che fa della città uno dei centri più industrializzati della Russia, mentre Yekaterinburg Museum of Fine Arts offre al visitatore la più ampia collezione di oggetti artistici della cultura di quella terra unita a collezioni di arte moderna.

    Tra i centri di culto va visitata la splendida Chiesa del Salvatore del Sangue in stile pseudo bizantino che affascina il visitatore per le meravigliose cupole dorate e decorate che la sovrastano. La chiesa è stata edificata sul luogo dove sorgeva la casa Ipatiev in cui fu ucciso lo zar Nicola II e la sua famiglia.

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  • Buenos Aires la città di Papa Francesco

    Papa Francesco è nato a Buenos Aires, ma il nonno era piemontese ed era emigrato in Argentina a cercare un lavoro, come tanti italiani di quel tempo. Infatti la popolazione bianca della città ha origini italiane e spagnole, la città venne fondata nel 1536 dallo spagnolo Pedro de Mendoza e venne spesso attaccata dai pirati che le impedirono uno sviluppo economico fino al 1700.

    Il fiume che la bagna è il Rio della Plata nel quale si immette l’altro fiume della città, il Riachuelo, si trova sulle coste dell’Oceano Atlantico.

    La città presenta zone in netto contrasto tra di loro con quartieri cittadini ricchi e fastosi, in stile art dèco con grandi e stupendi palazzi, mentre in alcune zone impera una estrema povertà e degrado con le sue favelas.

    La città di Buenos Aires è suddivisa in molti e diversi quartieri, il più moderno dei quali è Puerto Madero con edifici in mattoni rossi e una infinità di trattorie e ristorantini, mentre il centro economico finanziario è a San Nicolas e a San Telmo che rappresentano il cuore storico della città dove approdarono i primi colonizzatori.

    La Boca, è un antico quartiere, pittoresco grazie alle sue casette dipinte a vivaci colori. La Boca era il quartiere in cui risiedevano immigrati italiani, nel cui centro scorre la strada pedonale Caminito, oggi frequentata da artisti. È vicina alla piazza dei sospiri, chiamata così per i sospiri delle mogli dei marinai quando vedevano i propri sposi salpare sulle navi.

    Da vedere l’antica Casa Rosada oggi sede del Presidente della Repubblica argentina. È di colore rosa da cui deriva il nome e si trova nella principale Plaza de Mayo.

    Il simbolo della città è l’altissimo Obelisco che si erge in Plaza de la Republica. È alto 67,5 metri, molto lineare e geometrico oggi è punto di ritrovo per manifestazioni e commemorazioni.

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